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AUTORECENSIONI/Lo status giuridico delle coppie same sex: una prospettiva multilivello

ferrari

Il volume di recente pubblicazione “Lo status giuridico delle coppie same sex: una prospettiva multilivello” raccoglie le riflessioni di autorevoli autori, quali i prof. Roberto Romboli, Vittoria Barsotti, Elisabetta Palici di Suni ed altri, svolte nel corso di due incontri tenuti a Genova nel corso del 2013, e consente di fare il punto sulla condizione giuridica delle coppie formate da persone dello stesso sesso, in Italia ed in prospettiva comparata.

di Daniele Ferrari*

Il volume raccoglie le riflessioni degli incontri: Omosessualità e matrimoni same sex nello spazio giuridico europeo, tenuto, il 19 aprile 2013, dal Prof.re Roberto Romboli dell’Università di Pisa; Lo status giuridico delle coppie omosessuali: una prospettiva multilivello, svoltosi il 20.04.2013, a cui hanno partecipato i Professori Vittoria Barsotti, dell’Università di Firenze, Elisabetta Palici di Suni dell’Università di Torino, Eleonora Ceccherini dell’Università di Genova, i Dottori Daniele Ferrari, Luca Giacomelli e Andrea Perelli, nonché l’Avvocato Damiano Fiorato del Foro di Genova.

Entrambi gli incontri hanno affrontato il tema dell’identità sessuale nella prospettiva del rapporto tra orientamento sessuale e status giuridico soggettivo. In particolare, l’interrogativo, dal quale tutti i relatori sono partiti o cui sono giunti, è in quale misura l’omosessualità incida sulla capacità del singolo di essere titolare di diritti o destinatario di doveri negli ordinamenti giuridici contemporanei. Tale interrogativo ha rivelato profili di particolare interesse non tanto con riguardo al singolo ma al fenomeno delle coppie same sex. La coppia omosessuale rappresenta infatti, come emerso dalle relazioni, l’epicentro di numerosi e diversificati percorsi di regolamentazione che, anche restando nei confini dell’Europa, ne tracciano una diversa condizione giuridica. In questo modo, l’orientamento sessuale può alternativamente essere neutro rispetto alla capacità di contrarre matrimonio, diversificare le coppie gay da quelle eterosessuali oppure escludere gli omosessuali da qualsiasi formula di riconoscimento giuridico della propria unione.

Tale diversità di soluzioni non ha rappresentato una risposta all’interrogativo di partenza ma ha posto nuove domande. Infatti, se la maggioranza delle costituzioni a livello globale esclude il sesso dalle qualità personali che possono giustificare differenziazioni giuridiche, molti relatori si sono interrogati sulle ragioni che, ancora in oggi, giustificano un’influenza dell’orientamento sessuale sulla capacità giuridica personale.

Queste ed altre domande attraversano tutte le relazioni e le comunicazioni raccolte nel presente volume, che dall’Italia agli Stati Uniti, passando per la Spagna, cerca di dialogare su un tema che coinvolge, in conclusione, la possibilità di ciascuno di autodeterminarsi in modo libero, realizzando, anche nelle unioni affettive, la propria identità personale.

* Dottorando di ricerca in studi costituzionalistici italiani, europei e transnazionali presso l’Università di Genova