Dal DNA alla volontà: convegno a Bologna il 29 settembre

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Le tecniche di procreazione assistita impongono nuovi criteri di determinazione della filiazione: dal paradigma del DNA alla regola della volontà come criterio guida per l’assunzione della responsabilità genitoriale.

La sentenza n. 162/2014 con cui la Corte Costituzionale ha ammesso la fecondazione eterologa ha modificato profondamente il quadro in materia di status di figlio, riconoscendo che i bambini nati con PMA sono figli della coppia che ha espresso il consenso alla tecnica e non dei loro ascendenti genetici. Da qui un profondo mutamento giuridico e culturale: mentre nella procreazione naturale si è figli dei genitori genetici (anche se il figlio non è stato voluto), nella procreazione artificiale non è genitore chi ha donato i gameti ma chi ha voluto il bambino.

Come cambia allora il quadro del nostro diritto civile? Cosa accade quando fa ricorso alla PMA una coppia dello stesso sesso? Come si atteggia la regola della volontà in caso di Gestazione per altri? Chi è madre per il nostro diritto civile: la donna che ha donato i gameti, la donna che ha portato il bimbo in grembo o la donna che lo ha voluto?

A Bologna il 29 settembre il Convegno annuale organizzato su iniziativa della Rivista GenIUS, semestrale di studi giuridici sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, quest’anno insieme a Rete Lenford-Avvocatura per i diritti LGBTI, Osservatorio nazionale diritto famiglia e Fondazione forense Bologna, è dedicato allo status filiationis.

Dalle 14,30 nella Sala delle colonne in Tribunale, via Farini 1.

Con Marica Venuti, Stefania Stefanelli, Geremia Casaburi, Maria Acierno, Vincenzo Miri e Michele Sesta, modera Marco Gattuso. Intervengono per i saluti i presidenti del tribunale di Bologna Francesco Caruso e del tribunale per i minorenni di Bologna Giuseppe Spadaro, il presidente dell’Ordine degli avvocati Giovanni Berti e la presidente della sezione emilianoromagnola dell’Osservatorio diritto di famiglia Valera Mazzotta.

Convegno riconosciuto dall’Ordine degli Avvocati con cinque crediti formativi.

Il corso è gratuito, numero di posti limitati, è fortemente consigliata l’iscrizione all’indirizzo: fondazioneforensebo@libero.it

29 Settembre 2017 dalle 14.30 alle 19.00
Aula Primo Zecchi – Sala delle Colonne – Tribunale di Bologna
Via Farini, 1 – Bologna

Organizzato da:

GenIUS, Rivista di studi giuridici sull’orientamento sessuale e l’identità di genere
Rete Lenford- Avvocatura per i diritti LGBTI
ONDIF – Sezione di Bologna
Fondazione forense bolognese

SCARICA LA LOCANDINA

PROGRAMMA:

Indirizzi di saluto:
Dott. Francesco Caruso Presidente del Tribunale di Bologna
Avv. Giovanni Berti Arnoaldi Veli Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna
Dott. Giuseppe Spadaro Presidente del Tribunale per i Minorenni
Avv. Valeria Mazzotta Presidente di ONDiF Bologna

Modera:
Dott. Marco Gattuso Giudice presso il Tribunale di Bologna

Relazioni:
Prof. Marica Venuti Ordinario di Diritto civile presso l’Università di Palermo
PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA: IL CONSENSO ALLE TECNICHE DI PMA E LA RESPONSABILITÀ GENITORIALE DI SINGLE, CONVIVENTI E PARTI UNITE CIVILMENTE

Prof.ssa Stefania Stefanelli Aggregata di Diritto privato e Diritto di famiglia presso l’Università di Perugia
GENITORIALITÀ “BIOLOGICO-GENETICA” E GENITORIALITÀ “INTENZIONALE”: L’ACCERTAMENTO DELLO STATUS FILIATIONIS E LA RILEVANZA DEL “PROGETTO GENITORIALE”

Dott. Geremia Casaburi Consigliere presso la Corte d’Appello di Napoli
MATER SEMPER CERTA: I PROBLEMI POSTI DALLA GESTAZIONE PER ALTRI O SURROGAZIONE DI MATERNITÀ

Dott.ssa Maria Acierno Consigliere presso la Corte di Cassazione
IL RICONOSCIMENTO IN ITALIA DELLO STATUS FILIATIONIS FORMATO ALL’ESTERO ALLA LUCE DELLE REGOLE DI DIRITTO INTERNO IN MATERIA DI RESPONSABILITÀ GENITORIALE DEI FIGLI NATI CON PMA

Avv. Vincenzo Miri Avvocato del foro di Roma, socio Rete Lenford
CRISI DELLA COPPIA E TUTELA DELLA GENITORIALITÀ INTENZIONALE: OLTRE L’ART. 333 C.C.?

Conclusioni
Prof. Avv. Michele Sesta Ordinario di Diritto di famiglia presso l’Università di Bologna