applicazione analogica della normativa sul matrimonio/MERITO

Tribunale di Varese, decreto del 23 luglio 2010 (pres. Paganini, est. Buffone) VITA FAMILIARE – DIRITTO DI FONDARE UNA FAMIGLIA – PERSONE DELLO STESSO SESSO IN STABILE RELAZIONE DI FATTO – DIRITTO ALLA “VITA FAMILIARE” E AD UN TRATTAMENTO OMOGENEO RISPETTO ALLE PERSONE CONIUGATE -SPETTANZA – ESTENSIONE.

In assenza di un intervento legislativo, non surrogabile per via pretorile, non è possibile estendere alle coppie omosessuali l’istituto del matrimonio; è, però, possibile estendere alle stesse diritti previsti per le coppie coniugate dove emerga la necessità di un trattamento omogeneo; il giudice non può intervenire a monte ai fini dell’introduzione del matrimonio omosessuale, ma può intervenire a valle, al fine di riconoscere alla coppia omosessuale diritti che le debbono essere tributati in conseguenza di una situazione di omogeneità che rende irragionevole un trattamento diverso da quello che l’ordinamento riserva alla coppia eterosessuale; il giudizio di omogeneità deve essere positivo ogni qual volta non entri in gioco la (potenziale) finalità procreativa del matrimonio, che vale a differenziarlo dall’unione omosessuale.

RIF. NORMATIVI: art. 2 Cost.; 8 Cedu.

PUBBLICATA IN:
Il Foro italiano Rep. 2011 voce Famiglia in genere e abusi familiari 37, 38.

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