penale/abuso dei mezzi di correzione/legittimità

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Corte di cassazione, quarta sezione penale, sentenza del 14 giugno 2012 (pres. Milo, est. Ippolito) REATI CONTRO LA PERSONA – ABUSO DEI MEZZI DI CORREZIONE – OMOSESSUALITÀ DELLA VITTIMA DI BULLISMO – LIMITI AGLI INTERVENTI CORRETTIVI DELL’INSEGNANTE – REATO – CONFIGURABILITÀ.

La costrizione a scrivere più volte la frase “sono un deficiente” come punizione per atti di bullismo ai danni di un compagno di classe presunto omosessuale costituisce condotta lesiva della dignità dell’alunno e umiliante per le modalità di esecuzione, con conseguente integrazione del reato di abuso dei mezzi di correzione.

Conferma: Corte Appello di Palermo, sentenza del 16 febbraio 2012 la quale riforma Tribunale di Palermo Ufficio GUP, sentenza del 27 giugno 2007

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